| Patrizia Micai e il comitato "No Veleno" |
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09/02/2009Scalo merci: nessun accordo con la Cargofer.
Il contrattacco parte dallo scalo merci, si parla di rifiuti pericolosi. «Ma quale accordo si può mai raggiungere con un imprenditore che basa la sua attività sui rifiuti, e che ha impugnato la delibera del Consiglio Comunale che vieta la nascita di nuove attività di stoccaggio di rifiuti?». Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio in odore di candidatura a sindaco per l’Unione di centro, critica la posizione del titolare Cargofer, la ditta che sostiene il progetto di trasporto di rifiuti pericolosi su rotaie, e il ruolo che, nell’ultimo incontro pubblico con il comitato "No veleno", ha avuto la candidata del Pd Patrizia Micai. «Un inizio veramente sconcertante di campagna elettorale da parte di Patrizia Micai» - sbotta Vincenzi. Un passo indietro: martedì sera, alla Sala 2000 si è parlato soprattutto dello stoccaggio dei rifiuti pericolosi presso lo scalo merci, nei pressi della nuova stazione di Bondeno. L’antecedente è un incontro, avvenuto nella mattinata, tra l’imprenditore Antonio Pirani con il candidato sindaco Micai, «dove - spiega Vincenti - si dice che sia stato trovato un accordo tra le parti per il futuro dello scalo merci di Bondeno». A questo proposito ieri, il Presidente del Consiglio era un fiume in piena: «L’altra sera si è sentito dire che Pirani aveva investito tanti soldi e quindi andava aiutato – spiega Vincenzi - «Incominci intanto a ritirare il ricorso al Tar che ha fatto contro la nostra delibera e a presentare progetti che non trattano rifiuti».
Quando la Cargofer aveva presentato al Comune, un Piano particolareggiato, chiedendo la possibilità di allargare e prolungare lo scalo merci per adeguarlo a possibili attività da creare, l’attuale maggioranza di centro destra aveva concesso all’imprenditore la possibilità di allargare la propria attività, con il vincolo però, di non trattare su quella nuova superficie qualunque tipo di rifiuto. «Se Pirani ha voluto fare l’investimento - spiega Vincenzi – sapeva benissimo che doveva rivolgere la sua attività verso nuovi orizzonti e non pensare ai rifiuti. Ma per un imprenditore che lavora rifiuti è difficile cambiare. Non c’è dunque nessun rammarico da parte mia e degli altri consiglieri che hanno votato quella delibera». Successivamente, il Consiglio Comunale ha approvato una delibera che vieta in tutto il territorio comunale di Bondeno qualunque nuova attività nel campo di stoccaggio dei rifiuti. Un passo storico, per evitare in futuro, altre ferite all’ambiente. «Sono conscio che per lo scalo merci di Bondeno si dovrà trovare una soluzione che potrebbe essere quella di farlo diventare lo scalo merci della provincia di Ferrara e della bassa modenese – conclude il presidente del Consiglio – ma si comincia a mettere in chiaro che non c’è bisogno di nessun accordo con l’imprenditore della Cargofer perché tutto è stato già previsto dal punto di vista ambientale. Se Patrizia Micai vorrà cambiare qualcosa in favore dell’imprenditore Pirani dovrà essere il Consiglio Comunale a deliberare e a votare». -Claudia Fortini,http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/- |
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