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Intervista al candidato sindaco del centro-destra Alan Fabbri: yes, as pol! PDF Stampa

315_alan_fabbri.png02/02/2009

Alan Fabbri, 30 anni, ingegnere dei materiali è il candidato sindaco del centro-destra matildeo.

Ingegner Fabbri, quali sono le prime sensazioni dopo la sua candidatura
unitaria?
La prima impressione è senz´altro quella del senso di responsabilità.
Rappresentare le forze del centro-destra che in questi dieci anni hanno amministrato Bondeno, sicuramente è un compito difficile ma che mi entusiasma: le nostre idee saranno sviluppate partendo da tutto ciò di buono che è stato fatto in questi anni.

Negli ultimi mesi sulla stampa si sono ipotizzati altri nomi oltre al suo, quale è stato il criterio di scelta?
Gli alleati in questo frangente hanno visto nella mia figura un sicuro contributo sia in termini di continuità con l´amministrazione uscente, sia in termini di entusiasmo e innovazione per quelle che saranno le nostre proposte elettorali.

In questo senso, su quali cardini ruoterà il suo programma?
Senz´altro sarà lo spirito con cui abbiamo lavorato in questi mesi a fare la differenza: il gruppo di lavoro che si è venuto a formare attorno alla mia figura, è composta da giovani tecnici di diversi settori che sono venuti a proporci idee innovative in campi fondamentali come il risparmio energetico, lo sviluppo e la promozione della nostra agricoltura e soprattutto la riqualificazione dell´ex area saccarifera. Il progetto che abbiamo in mente per quell´area sarà innovativo, con una sinergia fondamentale pubblico-privato che cambierà letteralmente la faccia al nostro paese. Infine, visto la centralità dell´area rispetto al nucleo abitato, un altro aspetto fondamentale sarà la tutela della salute dei cittadini: nessun insediamento che si verrà a creare dovrà avere ripercussioni negative sull'ambiente.

Ci parli un po´ di lei. Quali sono le sue caratteristiche peculiari?
Innanzitutto la concretezza. In questi anni ho svolto il mio compito di assessore nella maniera più pragmatica possibile: ho sempre pensato che i soldi dei cittadini siano da utilizzare con senso di responsabilità e intelligenza. Nei pur numerosi problemi che ho dovuto affrontare, ho sempre cercato di trovare soluzioni il più possibile vicine alle esigenze della nostra gente. La mia relativamente giovane età e il mio entusiasmo sono altri fattori che ritengo determinanti: dalla società civile in questi anni sono aumentate le richieste per un continuo ricambio nella classe politica: è giunto il momento in cui i giovani di Bondeno facciano la loro parte. Inoltre il mio lavoro di ingegnere mi ha insegnato che 1+1 è uguale a due e che i conti devono sempre tornare: specie in un momento di crisi come quello attuale dobbiamo saper far quadrare i conti per liberare risorse per tutte quelle persone in difficoltà che presto, purtroppo, si rivolgeranno all´amministrazione per sostegno o aiuto.

La "crisi" sarà un fattore determinante nella campagna elettorale?
Senz´altro il sostegno alle famiglie in difficoltà interesserà molto i bondenesi nell´immediato futuro. Ma la ricetta che abbiamo in mente sarà propositiva e non meramente passiva: la crisi vogliamo prenderla di petto. Con l´attuale amministrazione abbiamo già iniziato a reagire ai nuovi problemi.
Credo che la cosa più importante ora sia sviluppare un piano organico per aiutare tutti i soggetti in difficoltà, non solamente chi si presenterà agli uffici comunali chiedendo aiuto.
Non dovrà però essere solo la crisi la nostra stella polare, l´investimento nel nostro territorio non verrà messo tra parentesi, anzi. Punterò moltissimo al sostegno di tutte quelle attività che potranno dare qualcosa di più a Bondeno. La qualità della vita sarà al centro del nostro programma elettorale.
Inoltre faremo i giusti investimenti su un concetto nuovo di sicurezza, in special modo per quelle aree periferiche più soggette a furti e più difficilmente raggiungibili dalle forze dell´ordine.
Punteremo inoltre sulla promozione del nostro territorio ricco a livello culturale, storico ed enogastronimico, sulle manifestazioni che oggi danno lustro alla nostra comunità a livello sovracomunale. Dobbiamo imparare ad amare la nostra terra.

 
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