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Sanatoria camuffata PDF Stampa

articoli_sito_3_copy.jpg26/07/2006

E’ del 21 luglio 2006 la brillante notizia del primo problema italiano risolto dal neoeletto Centro-sinistra.

Ora gli Illuminati di questa coalizione, hanno preso a due mani il problema dell’immigrazione clandestina e hanno deciso di risolverlo alla loro maniera: cancellandolo!
I 350mila clandestini che hanno fatto domanda di lavoro in Italia all’inizio di quest’anno e che non sono rientrati nel decreto flussi, ora saranno «legalizzati» da un Decreto speciale che entrerà in vigore in settembre: il tutto in barba alle leggi italiane e al senso comune che crede che chi violi le nostre regole vada punito o quantomeno espulso. Naturalmente, il neo-ministro Ferrante ha detto che non sarà una sanatoria in cui i clandestini che lavorano in nero nel nostro paese, potranno entrare “finalmente” nella legalità; sarà una cosa completamente diversa: sarà un decreto che permetterà ai clandestini che lavorano in nero sul territorio di entrare finalmente nella legalità… Non è facile cogliere la sottile differenza, vero? Infatti non c’è.
Ma non crediate, tuttavia, che questa sia realmente una novità dell’ultima ora. Già i giornali all’uscita del Decreto Flussi 2006, nelle testimonianze dei clandestini in fila alle poste, avevano lasciato ampio spazio alle polemiche sulla mancata «sanatoria» e sulla sua futura, inevitabile, attuazione. Ci hanno così mediaticamente preparato all’inevitabile, con tanto di appello alla nostra sensibilità italiana e al nostro profondo senso dell’accoglienza. Così come stanno le cose sono due: o sono i clandestini irregolari a dettare l’agenda politica di Prodi & Compagni, oppure questa manovra rientra in un più ampio programma politico-sociale, che senz’altro non è quello voluminoso e artificiale dell’Unione. Le linee di tendenza in questo senso del Governo Prodi paiono essere due: 

1) frantumazione della rilevanza etnico-culturale del territorio, così da impedire la creazione di forti identità e «resistenze» alle occulte manovre dei poteri forti; 

2) la «creazione» di centinaia di migliaia di nuovi contribuenti da «spennare». 

Se questa non è immigrazione selvaggia e irresponsabile, che ci dicano loro come chiamarla: naturalmente non «sanatoria»!

-F. Bergamini-

 
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