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Autonomismo a misura d'uomo PDF Stampa

autonomia.jpgLETTERA AI QUOTIDIANI
25/05/2007
Il Segretario comunale Alan Fabbri ai quotidiani.


A quanto pare l’Europa degli ultimi tempi ha potuto godere di una ventata di sano autonomismo.
Le recenti elezioni in Scozia e Galles, infatti, come pure l’agognata autonomia catalana sono chiari segni in questo senso.
In Catalogna l’Unio democristiana, in Scozia lo Scottish National Party e in Galles il Plaid Cymru, hanno ottenuto brillanti risultati portando la voce del popolo ai vertici dei Parlamenti e delle istituzioni. Soltanto in Italia, per il consueto ritardo culturale e politico, l’opinione pubblica e i grandi giornali guardano con disprezzo se non con aperta ostilità le istanze di autonomia che vengono dal nostro movimento, la Lega Nord.
Molto spesso, come per il recente referendum sul federalismo, si focalizza l’attenzione sull’”egoismo” padano che “si vuole tenere i soldi” (pretesa comunque legittima), trascurando fattori assai importanti e duraturi come la questione identitaria e culturale. Un’unità italiana fondata su una feroce guerra d’annessione genocida (si vada a leggere i commenti dei cronisti meridionali dell’epoca per credere...) e sulla menzogna dei referendum locali (in cui votò l’1% della popolazione adulta) di un secolo e mezzo fa, non può certo destare meraviglia se fa acqua da tutte le parti. Se le varie specificità regionali hanno sempre rappresentato il punto forte della penisola, averle tarpato le ali da subito, rifiutando le pur consistenti ipotesi federaliste, ha danneggiato gli interessi di tutti gli abitanti di queste terre. Fin da principio, il popolo fu tradito dalle elite che avevano preso il potere con la forza e da una casata “reale” (i Savoia) che nel tempo ha dimostrato tutte le sue tare ereditarie. Nessuna “casa comune” sta in piedi senza fondamenta.

Solo noi della Lega Nord, ormai, abbiamo il coraggio di portare avanti istanze coraggiose e concrete, solo noi in Italia, pur rivisitando tematiche in voga più di cento anni fa, sappiamo fare autenticamente “avanguardia” in un mondo che si presenta a un tempo sempre più globale e sempre più decentrato, nelle sue architetture istituzionali e nelle sue rinnovate volontà di indipendenza. Quello che proponiamo ai cittadini è quindi un mondo più a “misura d’uomo”, in cui le varie realtà possano essere finalmente autenticamente rappresentate.

-Alan Fabbri, Segretario comunale Lega Nord Bondeno-

 
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